I flussi degli ETF diventano ribassisti mentre il BTC scende sotto i 66 dollari

Gli ETF spot statunitensi su Bitcoin ed Ethereum hanno perso 405 milioni di dollari l'11 febbraio, mentre BTC scende sotto i 66 dollari. Ecco cosa dicono i dati di flusso sul sentiment istituzionale.
Crypto Rich
12 Febbraio 2026
Sommario
Gli ETF spot statunitensi su Bitcoin ed Ethereum hanno perso complessivamente 405 milioni di dollari l'11 febbraio, interrompendo una breve serie di afflussi di tre giorni. I prodotti Bitcoin hanno rappresentato 276.3 milioni di dollari di questa perdita, mentre gli ETF su Ethereum hanno perso 129.18 milioni di dollari.
L'inversione di tendenza arriva in un momento difficile. Bitcoin si attestava intorno ai 65,604 dollari al 12 febbraio, ben al di sotto del livello psicologico di 70,000 dollari che i rialzisti non sono riusciti a riconquistare. Ethereum si attesta intorno ai 1,918 dollari, ben al di sotto del punto di ingresso medio dei detentori di ETF.
Quanto è grave il quadro generale?
Un giorno in rosso non fa tendenza, ma allargando lo sguardo, i numeri raccontano una storia più dura. Gli investitori hanno ritirato circa 5.7 miliardi di dollari dagli ETF spot su Bitcoin tra novembre 2025 e gennaio 2026, con il solo mese di gennaio che ha registrato oltre 1.9 miliardi di dollari di deflussi netti. I flussi mobili a 30 giorni per i prodotti Bitcoin sono diventati decisamente negativi, segnando il periodo di deflussi più lungo e sostenuto dal lancio di questi fondi.
Gli ETF spot su Bitcoin detengono ancora 85.76 miliardi di dollari di asset netti totali su 54.72 miliardi di dollari di afflussi netti cumulativi, che rappresentano il 6.35% della capitalizzazione di mercato di Bitcoin. I numeri di Ethereum sono più contenuti ma comunque significativi: 11.27 miliardi di dollari di asset netti su 11.75 miliardi di dollari di afflussi cumulativi, che coprono il 4.78% della capitalizzazione di mercato di ETH. La base di capitale non è crollata, ma il rubinetto sta scorrendo nella direzione opposta.
Nello stesso periodo, i prodotti incentrati su Ethereum hanno registrato un prelievo di oltre 1.5 miliardi di dollari. Gli analisti osservano che, sebbene le singole sessioni mostrino ancora occasionalmente flussi positivi, quei giorni positivi non sono stati sufficienti a compensare la più ampia ondata di vendite e deleveraging.
Cosa succede ai possessori di ETF?
L'analista di Bloomberg ETF, James Seyffart, ha fissato il costo medio di base per i detentori di ETF su Ethereum a circa 3,500 dollari, con una perdita di circa il 45% ai prezzi attuali. Gli investitori in ETF su Bitcoin se la passano meglio, ma sono ancora in difficoltà, con un calo medio del 18% rispetto a un costo di base vicino a 83,983 dollari.
Nonostante queste perdite, molti Ethereum Gli investitori sembrano essere impassibili. Gli afflussi netti sono scesi da circa 15 miliardi di dollari a meno di 12 miliardi di dollari, ma il ritmo dei riscatti ha mostrato una certa resilienza. Seyffart l'ha definita "una svendita molto peggiore di quella degli ETF Bitcoin su base relativa, ma comunque un'ottima opportunità per investire in grandi progetti (per ora)".
Dove vanno i capitali?
Gli ETF sull'oro hanno raggiunto una domanda record, con asset in gestione che hanno raggiunto i 559 miliardi di dollari dopo 89 miliardi di dollari di afflussi annuali nel corso del 2025. Questo contrasto evidenzia un chiaro cambiamento nella propensione al rischio istituzionale, con il capitale che si sposta dagli asset digitali volatili verso riserve di valore consolidate.
Questa posizione difensiva è in linea con quanto afferma l'andamento dei prezzi. Bitcoin di Il consolidamento al di sotto dei 70,000 dollari, unito alla liquidità in calo e alle perdite realizzate sul mercato, ha portato alcuni analisti a prevedere che il movimento laterale potrebbe estendersi fino alla metà del 2026.
Cosa potrebbe invertire la tendenza?
Gli osservatori del mercato indicano che gli afflussi giornalieri sostenuti superiori a 100 milioni di dollari per i prodotti Bitcoin sono un segnale di un reale cambiamento del sentiment. Finché ciò non accadrà, i dati inducono alla cautela. Un più ampio sentiment di rischio, le aspettative sui tassi di interesse e i livelli di volatilità saranno tutti fattori che determineranno se il capitale istituzionale tornerà a investire negli ETF crittografici o continuerà a spostarsi verso gli asset tradizionali.
Per ora, il messaggio che emerge dai dati di flusso è chiaro: i grandi capitali giocano in difesa.
Fonti:
- SoSoValue — Dati in tempo reale sui flussi degli ETF spot Bitcoin ed Ethereum negli Stati Uniti, afflussi netti cumulativi e monitoraggio del patrimonio netto totale.
- CoinMarketCap — Dati in tempo reale sui prezzi di Bitcoin ed Ethereum aggiornati al 12 febbraio 2026.
- Notizie di Sherwood — Reporting sulla base dei costi per i detentori di ETF, perdite non realizzate e posizionamento degli investitori in Ethereum tramite l'analista di Bloomberg James Seyffart.
- AInvestire — Analisi del test di liquidità dell'ETF Bitcoin del 2026, modelli di flusso istituzionale e soglie di recupero.
- AInvestire — I dati sugli ETF sull'oro registrano una domanda record, con 559 miliardi di dollari di AUM e 89 miliardi di dollari di afflussi annuali nel 2025.
- Investing.com — Prospettive di mercato sul consolidamento del prezzo di Bitcoin e movimento laterale previsto fino a metà del 2026.
- World Gold Council — Fonte primaria per i dati relativi agli afflussi di ETF sull'oro e alle partecipazioni globali del 2025.
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Autore
Crypto RichRich si occupa di ricerca su criptovalute e tecnologia blockchain da otto anni e ricopre il ruolo di analista senior presso BSCN sin dalla sua fondazione nel 2020. Si concentra sull'analisi fondamentale di progetti e token crypto in fase iniziale e ha pubblicato report di ricerca approfonditi su oltre 200 protocolli emergenti. Rich scrive anche di tendenze tecnologiche e scientifiche più ampie e mantiene un coinvolgimento attivo nella comunità crypto attraverso X/Twitter Spaces e i principali eventi del settore.
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