Morgan Stanley diventa la prima grande banca statunitense a presentare domanda per gli ETF Bitcoin e Solana

Morgan Stanley presenta domanda per gli ETF Bitcoin e Solana, segnando il primo tentativo diretto di una grande banca statunitense di investire in ETF crittografici.
Soumen Datta
Gennaio 7, 2026
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Sommario
Morgan Stanley ha depositata per spot Bitcoin e solario ETF negoziati in borsa, diventando la prima grande banca statunitense a richiedere l'approvazione per gli ETF crittografici interni. I documenti, presentati alla Securities and Exchange Commission statunitense il 6 gennaio, mostrano che la banca prevede di offrire un'esposizione diretta ai prezzi di Bitcoin e Solana attraverso prodotti regolamentati rivolti sia agli investitori retail che a quelli istituzionali.
Ciò dimostra che Morgan Stanley non si limita più a distribuire prodotti crittografici di terze parti. Sta invece costruendo i propri veicoli, sfruttando il proprio nome, la propria reputazione di bilancio e la propria base clienti per competere direttamente nel mercato degli ETF crittografici.
Cosa ha depositato Morgan Stanley presso la SEC?
Morgan Stanley ha presentato alla SEC due distinte dichiarazioni di registrazione del modulo S-1.
Il primo deposito riguarda il Morgan Stanley Bitcoin Trust, un ETF spot Bitcoin progettato per tracciare il prezzo di Bitcoin, al netto di commissioni e spese. Il secondo deposito è per il Morgan Stanley Solana Trust, che mira a monitorare il prezzo di Solana.
Entrambe le dichiarazioni confermano che i fondi deterranno direttamente gli asset sottostanti, anziché utilizzare contratti futures, derivati o leva finanziaria. Questo li colloca nella stessa categoria degli ETF spot su criptovalute già esistenti, approvati negli ultimi due anni.
Le denunce sono state riportate per la prima volta da Reuters, segnando la prima volta che una banca statunitense di importanza sistemica globale ha presentato domanda per lanciare i propri ETF crittografici.
Come funziona l'ETF Morgan Stanley Bitcoin?
Il Morgan Stanley Bitcoin Trust è strutturato come un fondo negoziato in borsa passivo.
Non tenterà di cronometrare l'andamento del mercato o di negoziare attivamente Bitcoin. Piuttosto, seguirà il prezzo di Bitcoin in base a un benchmark designato derivato dai principali exchange spot.
I dettagli strutturali chiave includono:
- Il fondo deterrà Bitcoin direttamente
- Non verrà utilizzata alcuna leva finanziaria o derivati
- Il valore patrimoniale netto sarà calcolato quotidianamente
- Le azioni saranno create e riscattate in grandi blocchi dai partecipanti autorizzati
- Le creazioni e i riscatti possono avvenire in denaro o in natura
- Gli investitori al dettaglio possono negoziare azioni sulle borse pubbliche tramite conti di intermediazione
Le transazioni Bitcoin eseguite in contanti saranno gestite tramite controparti terze selezionate dallo sponsor. Morgan Stanley Investment Management agirà in qualità di sponsor del trust.
Il simbolo del ticker, la quotazione in borsa, il fornitore di servizi di custodia e la struttura delle commissioni non sono ancora stati resi noti.
Che cos'è l'ETF Morgan Stanley Solana?
Anche Morgan Stanley ha presentato domanda per un ETF focalizzato su Solana, denominato Morgan Stanley Solana Trust.
Come il prodotto Bitcoin, il fondo Solana è strutturato per detenere direttamente l'asset sottostante. È progettato per replicare il prezzo di Solana senza utilizzare leva finanziaria, derivati o strategie di trading attive.
Gli ETF Solana sono ancora relativamente nuovi sul mercato statunitense. Il primo ETF Solana è stato quotato nell'ottobre 2025, sotto la guida di Bitwise. Da allora, altri prodotti Solana sono stati lanciati da VanEck, Fidelity e Grayscale.
Secondo i dati di mercato disponibili, gli ETF Solana sono cresciuti fino a superare 1 miliardo di dollari di patrimonio netto totale, a seguito di quasi $800 milioni negli afflussi netti cumulativi.
L'ingresso di Morgan Stanley aggiunge un importante marchio bancario a una categoria di prodotti finora dominata dai gestori patrimoniali.
Perché Morgan Stanley sta entrando ora nel mercato degli ETF sulle criptovalute?
Negli Stati Uniti, le condizioni normative sono cambiate nell'ultimo anno. Sotto la presidenza di Donald Trump, la politica in materia di asset digitali si è orientata verso regole più chiare per le banche e le società finanziarie tradizionali.
Diversi sviluppi hanno contribuito ad aprire la porta:
- La SEC ha revocato il SAB 121, allentando le restrizioni sulla custodia delle criptovalute
- L'Office of the Comptroller of the Currency ha consentito alle banche di agire come intermediari per le transazioni crittografiche
- Le banche hanno acquisito maggiore chiarezza in materia di conformità, trattamento del capitale e rischio operativo
Questi cambiamenti hanno ridotto le barriere che in precedenza impedivano alle grandi banche di offrire direttamente prodotti di investimento in criptovalute.
La presentazione della domanda da parte di Morgan Stanley giunge dopo anni di impegno cauto, limitato principalmente all'accesso dei clienti e ai ruoli legati alla custodia.
Quanto è grande oggi il mercato spot degli ETF Bitcoin?
Il mercato spot degli ETF Bitcoin è cresciuto rapidamente dalle prime approvazioni negli Stati Uniti nel gennaio 2024.
Secondo i dati di SoSoValue:
- Gli ETF spot Bitcoin ora valgono $123 miliardi in attività nette
- Ciò equivale a circa il 6.57 percento della capitalizzazione di mercato totale di Bitcoin
- Gli afflussi netti hanno superato 1.1 miliardi di dollari dall'inizio dell'anno
L'iShares Bitcoin Trust di BlackRock è in testa alla categoria. Negli ultimi giorni, ha registrato i maggiori afflussi degli ultimi tre mesi, mentre i prezzi di Bitcoin si riprendevano dal rallentamento delle festività natalizie.
Gli analisti attribuiscono parte della rinnovata domanda al ribilanciamento dei portafogli istituzionali e alle aspettative sulle politiche pro-business continuate negli Stati Uniti
Cosa rende diversa la mossa di Morgan Stanley?
Finora la maggior parte degli ETF sulle criptovalute sono stati lanciati da gestori patrimoniali e non da banche.
I documenti depositati da Morgan Stanley rappresentano un'inversione di tendenza. La banca non collabora con un emittente di criptovalute esterno o con uno sponsor white-label. Utilizza invece il proprio nome e una divisione interna di gestione degli investimenti.
Bryan Armour, analista ETF di Morningstar, ha descritto la mossa come degna di nota, nonostante Morgan Stanley stia entrando in un mercato affollato.
Ha osservato che Morgan Stanley potrebbe puntare a spostare gli attuali investitori in Bitcoin nei propri ETF, conferendo ai prodotti una portata immediata nonostante il loro arrivo tardivo.
L'ingresso di una banca nel settore degli ETF crittografici conferisce anche una legittimità istituzionale che potrebbe spingere altre grandi banche a seguire l'esempio.
Come si inserisce tutto questo nella più ampia strategia di Morgan Stanley in ambito criptovalute?
Negli ultimi anni Morgan Stanley ha gradualmente ampliato la sua esposizione alle criptovalute.
A ottobre, la banca ha ampliato l'accesso agli investimenti in criptovalute a tutti i clienti e a tutti i tipi di conto. Questa mossa ha rimosso le precedenti restrizioni che limitavano l'esposizione alle criptovalute solo ai privati con un patrimonio elevato.
Anche altre banche stanno apportando modifiche simili. Bank of America ha recentemente consentito ai suoi consulenti patrimoniali di consigliare ai clienti allocazioni in criptovalute senza dover rispettare soglie minime di asset.
Perché gli ETF sono ancora la scelta preferita da molti investitori?
Molti investitori preferiscono gli ETF piuttosto che detenere direttamente le criptovalute.
Gli ETF offrono:
- Accesso al mercato regolamentato
- Dichiarazione fiscale semplificata
- Custodia di livello istituzionale
- Liquidità tramite conti di intermediazione tradizionali
- Minore rischio operativo per gli utenti finali
Per le istituzioni, gli ETF si adattano inoltre più facilmente ai quadri normativi e ai sistemi di gestione del portafoglio già in uso.
Che dire delle commissioni e della custodia?
I documenti depositati da Morgan Stanley delineano la struttura dei fondi, ma non rivelano ancora:
- Spese di gestione
- Fornitori di custodia
- Scambi di inserzioni
Si prevede che tali dettagli saranno presentati nei documenti modificati man mano che prosegue il processo di revisione della SEC.
La custodia rimane una questione critica. Con l'abrogazione del SAB 121, le banche hanno ora maggiore flessibilità, ma molte si affidano ancora a depositari terzi come Coinbase Custody o BitGo per motivi operativi.
Conclusione
I documenti depositati da Morgan Stanley su Bitcoin e Solana ETF segnalano un cambiamento nel modo in cui le principali banche statunitensi stanno approcciando le criptovalute. La banca sta andando oltre la distribuzione e la custodia, puntando all'emissione diretta di prodotti.
Il Bitcoin Trust offre un'esposizione spot passiva, supportata da partecipazioni dirette. Il Solana Trust estende questo modello a una nuova categoria di asset digitali. Insieme, collocano Morgan Stanley tra la crescente lista di istituzioni che costruiscono infrastrutture di investimento in criptovalute regolamentate.
I documenti depositati non cambiano il mercato delle criptovalute dall'oggi al domani. Confermano che gli asset digitali stanno diventando parte integrante dell'offerta standard di prodotti finanziari ai massimi livelli della finanza tradizionale.
Risorse
Morgan Stanley deposita presso la SEC statunitense: Dichiarazioni di registrazione del modulo S-1 alla SEC
Rapporto di Reuters: Morgan Stanley presenta domanda per gli ETF Bitcoin e Solana nella spinta agli asset digitali
Segnalato da CoinDesk: Morgan Stanley presenta domanda per ETF su Bitcoin e Solana, rafforzando la spinta alle criptovalute
Reportage di Euro News: Morgan Stanley presenta la domanda per lanciare ETF Bitcoin e Solana mentre Wall Street abbraccia le criptovalute
Portale SoSoValue: Dati spot su Bitcoin e Solana ETF
Domande frequenti
Per cosa ha presentato la domanda Morgan Stanley?
Morgan Stanley ha depositato presso la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti le dichiarazioni di registrazione per gli ETF spot Bitcoin e Solana.
Gli ETF deterranno direttamente le criptovalute?
Sì. Sia i fondi Bitcoin che Solana sono progettati per detenere direttamente le attività sottostanti, senza ricorrere a derivati o leva finanziaria.
Perché questo è importante?
È la prima volta che una grande banca statunitense chiede l'autorizzazione per lanciare i propri ETF crittografici interni, a dimostrazione di un maggiore coinvolgimento istituzionale nelle attività digitali.
Negazione di responsabilità
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Autore
Soumen DattaSoumen è un ricercatore nel settore delle criptovalute dal 2020 e ha conseguito un master in fisica. I suoi scritti e le sue ricerche sono stati pubblicati da riviste come CryptoSlate e DailyCoin, oltre che da BSCN. I suoi ambiti di interesse includono Bitcoin, DeFi e altcoin ad alto potenziale come Ethereum, Solana, XRP e Chainlink. Combina profondità analitica e chiarezza giornalistica per offrire spunti sia ai neofiti che ai lettori più esperti del settore.
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