OKX rivela enormi riserve di Bitcoin ed Ethereum per un valore di quasi 12 miliardi di dollari

Il 40° rapporto Proof of Reserves di OKX mostra 130,618 BTC e 1.58 milioni di ETH nelle riserve degli utenti, con tutti i 22 token monitorati garantiti oltre il 100%.
Crypto Rich
23 Febbraio 2026
Sommario
Secondo il 40° rapporto consecutivo sulla Proof of Reserves, OKX detiene circa 11.6 miliardi di dollari in riserve combinate di Bitcoin ed Ethereum. L'istantanea, datata 4 febbraio 2026, copre 22 delle principali criptovalute e mostra che ognuna di esse è coperta da una garanzia superiore al 100%. Per un settore ancora tormentato dal crollo di FTX, questo tipo di coerenza è importante.
Cosa mostrano realmente i numeri?
I dati principali sono difficili da ignorare. OKX detiene 130,618 BTC in riserve utente, per un valore di circa 8.6 miliardi di dollari al momento dell'istantanea. Si tratta di un aumento del 3.04%, ovvero 3,848 BTC in più rispetto al precedente rapporto del 17 gennaio 2026. Bitcoin Il coefficiente di riserva è pari al 106%, il che significa che le attività del portafoglio OKX ammontano a 137,823 BTC, di cui 127,820 BTC in borsa e 10,003 BTC in custodia di terzi.
Ethereum La situazione è leggermente diversa. Le riserve degli utenti ammontano a 1,582,474 ETH, per un valore di circa 3 miliardi di dollari. Si tratta di un leggero calo dello 0.11% rispetto a metà gennaio, con una diminuzione di 1,673 ETH. Il coefficiente di riserva si attesta al 103%, supportato da 1,627,430 ETH distribuiti su exchange e wallet di terze parti.
Il quadro più ampio include riserve totali di asset degli utenti pari a circa 26.7 miliardi di dollari in criptovalute primarie, con le riserve totali di OKX che raggiungono i 31.29 miliardi di dollari se si considerano tutti gli asset.

Dove si collocano le stablecoin e gli altri token?
In termini di numeri grezzi, USDT rimane la criptovaluta più grande: 10,367,437,093 USDT di riserve degli utenti, in calo di un modesto 0.17% rispetto allo scorso anno. Si tratta di circa 10.37 miliardi di dollari, con un coefficiente di riserva del 109%. Anche USDC si attesta al 101%.
OKB, il token nativo dell'exchange, si attesta a 19,873,110 unità con un coefficiente di riserva del 101%, in calo dello 0.15% rispetto a gennaio. Altri token monitorati, tra cui XRP al 111%, DOGE al 101% e SOL al 100%, rimangono tutti al di sopra della soglia critica del 100%.
L'andamento dei dati mostra BTC come l'unico asset importante con afflussi significativi. ETH, USDT e OKB hanno tutti registrato lievi cali, suggerendo una certa rotazione del portafoglio piuttosto che drastici cambiamenti in una direzione o nell'altra.
Perché è importante avere 40 report consecutivi?
La Proof of Reserves era a malapena un argomento di discussione prima dell'implosione di FTX nel novembre 2022. Ora distingue gli exchange seri da quelli che sperano che non facciate domande. OKX pubblica questi report ininterrottamente da oltre tre anni, utilizzando la verifica Merkle Tree che consente agli utenti di confermare in modo indipendente che i propri asset siano garantiti.
Questa esperienza colloca OKX in un ristretto gruppo di exchange che hanno fatto della trasparenza una routine piuttosto che una trovata di marketing. Molti concorrenti non pubblicano ancora alcun report PoR e, tra quelli che lo fanno, la coerenza varia notevolmente.
Per contestualizzare, le riserve totali di OKX, pari a 31.29 miliardi di dollari, sono ancora ampiamente inferiori ai 155.64 miliardi di dollari di Binance. Ma le dimensioni non sono l'unica metrica che conta. Una trasparenza costante crea un diverso tipo di fiducia, quella che gli investitori istituzionali richiedono sempre più prima di investire capitali consistenti su una piattaforma.
Cosa significa questo per il mercato più ampio?
La tempistica di questo rapporto cade in un periodo di incertezza del mercato. Deflussi minori in ETH e stablecoins suggeriscono una certa rotazione del portafoglio piuttosto che vendite dettate dal panico, mentre il leggero aumento del BTC riflette il normale movimento tra i periodi di istantanea.
La conclusione più importante è strutturale. Ogni volta che un importante exchange pubblica un report PoR pulito, alza l'asticella per il resto del settore. Le autorità di regolamentazione se ne accorgono. Le istituzioni se ne accorgono. E gli utenti che hanno perso denaro nel 2022 perché un exchange ha mentito sulle sue riserve se ne accorgono sicuramente.
I dati sono disponibili on-chain e chiunque può verificarli. OKX li rende semplicemente più facile leggere.
Fonti:
- Wu Blockchain su X — Post originale che condivide i dati della Prova delle Riserve di OKX
- OKX Prova di Riserva — Pagina ufficiale OKX PoR con verifica dell'albero Merkle e ripartizione completa delle risorse
- Ainvest — Analisi di mercato e confronto delle riserve valutarie
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Autore
Crypto RichRich si occupa di ricerca su criptovalute e tecnologia blockchain da otto anni e ricopre il ruolo di analista senior presso BSCN sin dalla sua fondazione nel 2020. Si concentra sull'analisi fondamentale di progetti e token crypto in fase iniziale e ha pubblicato report di ricerca approfonditi su oltre 200 protocolli emergenti. Rich scrive anche di tendenze tecnologiche e scientifiche più ampie e mantiene un coinvolgimento attivo nella comunità crypto attraverso X/Twitter Spaces e i principali eventi del settore.
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