Che cos'è Pi Open Network?

Scopri tutto quello che devi sapere sulla fase Open Network di Pi Network. Cos'è e perché è importante?
UC Hope
18 Marzo 2025
Sommario
Rete PiLa rete aperta di è stata ufficialmente lanciata il 20 febbraio 2025, segnando un momento significativo nel suo percorso di sei anni di intenso sviluppo. Il lancio rappresenta un aggiornamento tecnico per milioni di "pionieri" che hanno estratto PI monete tramite telefoni cellulari sin dall'inizio del progetto. In parole povere, si tratta della realizzazione di una visione volta a rendere la criptovaluta accessibile, inclusiva e orientata all'utilità per gli utenti.
. Apri la rete fase significa il mining mobile La blockchain non è più un ecosistema chiuso, ma apre la sua blockchain a sistemi esterni e inaugura un nuovo capitolo di connettività, opportunità e applicazione nel mondo reale.
Da chiuso ad aperto: l'evoluzione della rete Pi
Per comprendere l'importanza dell'Open Network, vale la pena di parlare del percorso di Pi Network. Lanciata in occasione del Pi Day 2019 da due dottorandi di ricerca di Stanford, Pi Network si proponeva di democratizzare le criptovalute. A differenza della maggior parte delle piattaforme di mining, che richiedono impianti ad alto consumo energetico, Pi ha introdotto un approccio innovativo: il mining tramite un'app mobile. Questa iniziativa di mining mobile ha attratto decine di milioni di utenti in tutto il mondo, in 230 paesi e territori. La promessa era semplice ma ambiziosa: consentire a tutti di partecipare alla criptoeconomia senza hardware specializzato o competenze tecniche.
L'evoluzione della rete si è svolta in diverse fasi. Dopo una fase beta iniziale e un periodo di testnet, Pi è entrato nella sua fase Fase Mainnet chiusa a dicembre 2021. La blockchain era pienamente operativa, ma isolata durante questo periodo, con un "firewall" che impediva le transazioni esterne. Questo ambiente chiuso ha permesso ai Pioneer di completare la verifica Know Your Customer (KYC), migrare il loro Pi minato sulla Mainnet ed effettuare transazioni all'interno dell'ecosistema.
Ha inoltre dato agli sviluppatori il tempo di sviluppare applicazioni e utility, gettando le basi per una piattaforma solida e orientata alle utility. Eventi come PiFest 2024, che ha visto oltre 950,000 pionieri e 27,000 commercianti impegnarsi nel commercio locale utilizzando Pi, hanno messo in luce il potenziale dell'ecosistema anche all'interno del suo stato limitato.
La fase Open Network, tuttavia, rappresenta il culmine di questi sforzi. Annunciato a dicembre 2023 con condizioni specifiche, come il raggiungimento di una massa critica di utenti verificati KYC e un ecosistema di app fiorente, il lancio era inizialmente previsto per il 2024, ma è stato finalizzato per l'inizio del 2025.
Che cos'è la rete aperta?
L'Open Network riguarda la connettività esterna, consentendo ai Pioneer di utilizzare il loro Pi oltre i confini dell'ecosistema. Questo cambiamento trasforma Pi da un esperimento a una criptovaluta con una portata concreta. Chiunque può gestire un nodo sulla Mainnet, a condizione che soddisfi gli standard della rete, decentralizzandone ulteriormente l'infrastruttura. Le aziende che superano la verifica Know Your Business (KYB) possono integrarsi con Pi, mentre i Pioneer, già verificati tramite KYC, possono effettuare transazioni con queste entità in modo sicuro.
Questa connettività apre una serie di possibilità. Gli exchange centralizzati (CEX) come OKX, che hanno confermato Quotazione di Pi il giorno del lancio, ora offrono coppie di trading come PI/USDT, consentendo ai pionieri di convertire i token minati in altre criptovalute o in fiat. Le rampe di accesso facilitano le transazioni fiat-Pi, colmando il divario tra la finanza tradizionale e l'ecosistema Pi. Nel frattempo, gli sviluppatori possono implementare applicazioni decentralizzate (dApp) che attingono all'enorme base di utenti di Pi, espandendone l'utilità oltre il commercio peer-to-peer.
La blockchain di Pi supporta la verifica dell'identità di individui e aziende, una rarità tra le reti di livello 1. Questa capacità apre la strada a interazioni fluide e affidabili tra utenti e servizi di terze parti.
L'ecosistema prende il volo
L'Open Network è il risultato di anni di preparazione durante la fase di Enclosed Mainnet, che ha dato vita a un ecosistema dinamico. Oltre 100 app pronte per la Mainnet, create dagli sviluppatori della community e dal Core Team, popolano ora il Pi Browser, un portale Web3 da cui i Pioneer accedono a questi strumenti. Queste applicazioni dimostrano la versatilità di Pi, dalle piattaforme social come Fireside Forum alle soluzioni commerciali come Map of Pi. La forza dell'ecosistema è stata evidente in eventi come l'Open Network PiFest, annunciato per Pi giorno 2025 (14 marzo), che mette in contatto i Pioneers con i commercianti locali in tutto il mondo, amplificando l'adozione di Pi nel mondo reale.
I numeri parlano chiaro: oltre 200,000 nodi gestiti dai membri della community, che vantano collettivamente oltre 1 milione di CPU, posizionano Pi come uno dei più grandi sistemi di elaborazione distribuita a livello globale. Questa infrastruttura lascia intravedere possibilità future, come attività di elaborazione su larga scala o persino l'addestramento di modelli di intelligenza artificiale open source. Naturalmente, queste utility potrebbero ulteriormente incentivare gli operatori di nodi con ulteriori premi Pi.
Ciò che verrà?
Al momento in cui scrivo, l'Open Network ha meno di un mese di vita, ma il suo impatto si sta già manifestando. L'iniziativa PiFest, lanciata insieme a Giornata del Pi greco Le celebrazioni sottolineano l'attenzione della rete al commercio locale, incoraggiando i Pionieri ad acquistare da commercianti che accettano Pi. Nuove funzionalità, come la possibilità per gli utenti sottoposti a KYC di aggiornare i numeri di telefono e l'introduzione delle aste di domini .pi, sono un segnale di innovazione continua.
Per i pionieri, il messaggio è chiaro: la partecipazione attiva, come il mining, l'utilizzo di app e la promozione dell'adozione di Pi, fa progredire la rete. Per gli sviluppatori, l'Open Network è una tela su cui creare app che potrebbero ridefinire l'accessibilità del Web3. E per le aziende, la verifica KYB apre la strada a una comunità di 19 milioni di persone, abilitata alle criptovalute.
L'Open Network di Pi Network è un audace esperimento di inclusività. Il suo successo, se diventerà la "criptovaluta più utilizzata", come avevano immaginato i suoi fondatori, dipenderà dagli sforzi collettivi dei suoi pionieri, dall'ingegnosità dei suoi sviluppatori e dalla capacità del Core Team di orientarsi in un panorama crittografico complesso. Per ora, il suo potenziale è vasto quanto la comunità che l'ha creata. Il mondo ci osserva e il prossimo capitolo è appena iniziato.
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Autore
UC HopeUC ha conseguito una laurea in Fisica ed è ricercatore in ambito crypto dal 2020. UC era uno scrittore professionista prima di entrare nel settore delle criptovalute, ma è stato attratto dalla tecnologia blockchain per il suo elevato potenziale. UC ha scritto per testate come Cryptopolitan e BSCN. Le sue competenze spaziano dalla finanza centralizzata e decentralizzata alle altcoin.





















