La SEC e la CFTC collaborano per regolamentare le criptovalute

L'11 marzo 2026 la SEC e la CFTC hanno firmato un nuovo protocollo d'intesa, creando un quadro comune per regolamentare le criptovalute e porre fine a decenni di controlli sovrapposti.
Crypto Rich
12 Marzo 2026
Sommario
L'11 marzo 2026, la SEC e la CFTC hanno firmato un accordo formale per coordinare la regolamentazione delle criptovalute sotto un unico quadro normativo unificato, ponendo fine ad anni di giurisdizione concorrente tra le due agenzie. Questa iniziativa segna il più chiaro cambiamento verso la chiarezza normativa nel mercato statunitense degli asset digitali.
La versione aggiornata Memorandum of Understanding (MOU), annunciato congiuntamente nel comunicato stampa numero 2026-26 della SEC e nel comunicato stampa numero 9192-26 della CFTC, stabilisce una struttura formale affinché le due agenzie si allineino su regole, definizioni, applicazione e condivisione dei dati.
Cosa fa concretamente il Memorandum d'intesa?
L'accordo crea un'iniziativa congiunta di armonizzazione, co-guidata da Roberto Teply dal SEC e Meghan Tente dal CFTCTale iniziativa riguarderà l'elaborazione congiunta di normative, esami, coordinamento dell'applicazione e strumenti analitici condivisi, compresi i dati di mercato on-chain.
Il testo del MOU è esplicito riguardo alla crittografia. Il documento fa riferimento a:
- "Fornire un quadro normativo adeguato per le criptovalute e altre tecnologie emergenti."
- "Coordinare e cooperare strettamente per rimuovere gli ostacoli all'introduzione legale di nuovi prodotti derivati, prodotti basati su criptovalute o altri prodotti."
Gli obiettivi dichiarati includono il sostegno all'innovazione legale con una "dose minima efficace" di regolamentazione, il mantenimento dell'integrità del mercato, la chiarezza normativa e un'informazione equa, e il rafforzamento della competitività degli Stati Uniti nel settore finanziario. Entrambe le agenzie si sono impegnate a garantire norme tecnologicamente neutrali.
Perché ci è voluto così tanto tempo?
Per anni, la SEC e la CFTC hanno operato in una zona grigia in materia di criptovalute, con ciascuna agenzia che rivendicava la propria autorità a seconda che un token fosse classificato come titolo o come commodity. Questa lotta per il territorio ha creato seri problemi per le aziende del settore crypto: doppi requisiti di registrazione, regole contrastanti e nessun percorso chiaro per la conformità.
Le agenzie lo riconoscono direttamente. Il presidente della SEC, Paul S. Atkins, ha affermato che il Memorandum d'intesa aggiornato fungerà da tabella di marcia per l'armonizzazione e che l'allineamento delle definizioni normative garantirà regole "fornire la chiarezza che i partecipanti al mercato meritano."Il presidente della CFTC Michael S. Selig ha affermato che l'accordo"eliminare norme duplicate e onerose e colmare le lacune nella regolamentazione."
Il linguaggio nell'annuncio sulla fine di "guerre territoriali normative" è quanto di più schietto possa esistere nei documenti normativi ufficiali.
Cosa è cambiato dal 2018 a oggi?
Il Memorandum d'intesa del 2018 era in gran parte un meccanismo di coordinamento, non un quadro per la produzione di regole condivise. La versione del 2026 va oltre, stabilendo Iniziativa congiunta di armonizzazione come organo operativo con un mandato specifico. Ciò si basa su:
- Discussioni congiunte di armonizzazione tra le agenzie entro la fine del 2025
- L'evento "Project Crypto" del gennaio 2026, che è diventato un'iniziativa condivisa SEC-CFTC
- Impegni pubblici da parte di entrambe le agenzie per sviluppare percorsi di doppia registrazione semplificati e protocolli di dati condivisi
Con il Memorandum d'intesa del 2026, per la prima volta entrambe le agenzie hanno formalmente elencato le criptovalute come priorità normativa congiunta in un accordo firmato.
Cosa significa questo per il mercato?
L'impatto pratico dipende dalla rapidità con cui l'Iniziativa di Armonizzazione Congiunta produrrà norme concrete. Un Memorandum d'intesa non è un atto legislativo e non risolve la questione di fondo su quali attività siano titoli e quali materie prime. Ciò richiede comunque una sentenza del tribunale, un atto del Congresso o un'attività di regolamentazione congiunta.
Detto questo, la direzione intrapresa è costruttiva. Una supervisione coordinata è preferibile ad azioni di controllo contrastanti. L'impegno per una "notifica equa" e l'abbandono della regolamentazione tramite l'applicazione delle norme sono significativi se mantenuti. E l'inclusione esplicita delle criptovalute nel testo del Memorandum d'intesa elimina qualsiasi ambiguità sul fatto che le risorse digitali siano una priorità condivisa da entrambe le agenzie.
Per il settore, questo rappresenta un passo avanti verso un contesto normativo che rende più fattibile la partecipazione istituzionale. Le società che operano sia nei mercati dei titoli che in quelli dei derivati hanno ora un segnale più chiaro che le due agenzie stanno lavorando per realizzare quadri normativi compatibili, non contraddittori.
Il Memorandum d'intesa è stato firmato l'11 marzo 2026. L'Iniziativa congiunta di armonizzazione è già attiva. Il vero banco di prova sarà la conformità delle norme risultanti al testo dell'accordo.
Fonti:
- Comunicato stampa SEC 2026-26 | Annuncio ufficiale della SEC del protocollo d'intesa SEC-CFTC, 11 marzo 2026
- Comunicato stampa CFTC 9192-26 | Annuncio ufficiale della CFTC del protocollo d'intesa SEC-CFTC, 11 marzo 2026
- Documento completo del MOU (PDF) | Memorandum d'intesa firmato tra la SEC e la CFTC, 11 marzo 2026
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Autore
Crypto RichRich si occupa di ricerca su criptovalute e tecnologia blockchain da otto anni e ricopre il ruolo di analista senior presso BSCN sin dalla sua fondazione nel 2020. Si concentra sull'analisi fondamentale di progetti e token crypto in fase iniziale e ha pubblicato report di ricerca approfonditi su oltre 200 protocolli emergenti. Rich scrive anche di tendenze tecnologiche e scientifiche più ampie e mantiene un coinvolgimento attivo nella comunità crypto attraverso X/Twitter Spaces e i principali eventi del settore.
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