La SEC annulla il SAB 121 "Anti-Crypto" e introduce il SAB 122

La nuova guida SAB 122 consente la custodia di asset digitali senza questo oneroso requisito, sebbene i rischi debbano comunque essere resi noti.
Soumen Datta
Gennaio 24, 2025
Sommario
La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha ufficialmente ritirato il suo controverso Staff Accounting Bulletin (SAB 121), una decisione che segna una svolta nella regolamentazione delle risorse digitali.
La mossa della SEC è accompagnata dall'introduzione di un nuovo bollettino, il SAB 122.
La decisione della SEC di annullare il SAB 121
Giovedì, la SEC ha annunciato la revoca del SAB 121, introdotto nel 2022. Il SAB 121 imponeva agli istituti finanziari di trattare le criptovalute detenute per conto degli utenti delle piattaforme come passività nei propri bilanci. Questa direttiva ha sollevato notevoli preoccupazioni nel settore finanziario e in quello delle criptovalute, in quanto poneva sfide allo sviluppo e alla scalabilità dei servizi di asset digitali.
La nuova guida, SAB 122, offre un approccio più flessibile. Consente agli istituti finanziari di custodire asset digitali senza la necessità di registrarli come passività. Tuttavia, la SEC ha affermato che le entità devono comunque comunicare eventuali rischi e obblighi associati alla salvaguardia degli asset crittografici. Questo cambiamento arriva dopo un periodo di intenso dibattito e critiche da parte di diverse parti interessate, tra cui legislatori e professionisti del settore.
Perché il SAB 121 è stato controverso?
Il SAB 121 era stato criticato da più fronti. L'American Bankers Association sosteneva che limitasse la capacità delle banche di sviluppare prodotti e servizi di asset digitali su larga scala.
Il bollettino ha incontrato anche una forte opposizione da parte dei legislatori sia repubblicani che democratici, che lo consideravano un ostacolo all'innovazione nel settore degli asset digitali. I critici sostenevano che creasse una complessità inutile e creasse condizioni di parità per le piattaforme crypto.
Anche all'interno della SEC c'erano opinioni contrastanti. Il commissario Hester Peirce sostenuto che il SAB 121 ha aggiunto complessità non necessaria, creando confusione e ostacolando la crescita del settore delle criptovalute.

La reazione è stata così forte che il Congresso ha approvato una risoluzione congiunta volta a revocare le linee guida, sebbene l'ex presidente Joe Biden abbia posto il veto, mantenendo la norma per un certo periodo.
Un cambiamento nella strategia di regolamentazione
L'abrogazione del SAB 121 avviene sotto la guida del presidente facente funzione della SEC Marco UyedaSotto la sua guida, la SEC ha adottato un approccio più flessibile e accomodante alla regolamentazione delle criptovalute, in netto contrasto con la posizione più rigida adottata durante l'amministrazione dell'ex presidente Gary Gensler. Molti nel settore delle criptovalute hanno accolto con favore questo cambiamento, vedendolo come un segnale dell'orientamento della SEC verso un ambiente normativo più favorevole.
Il cambio di approccio della SEC arriva in un momento in cui anche il panorama politico più ampio degli Stati Uniti si sta orientando a favore delle criptovalute. Il presidente Trump, poco dopo il suo insediamento, ha annunciato la formazione di una task force governativa per rivedere ed eventualmente allentare la regolamentazione degli asset digitali.
Impatto sulle istituzioni finanziarie e sul settore delle criptovalute
Con l'abrogazione ufficiale del SAB 121, gli istituti finanziari possono ora custodire asset digitali senza registrarli come passività, semplificando così i loro processi contabili. Le nuove linee guida del SAB 122 incoraggiano una più ampia conformità ai principi contabili, come le norme di contingenza degli US GAAP e le linee guida IFRS.
Questo cambiamento è particolarmente significativo per le banche che desiderano offrire prodotti legati alle criptovalute, come gli ETP (Exchange Traded Product). Senza l'obbligo di passività restrittive, le banche saranno meglio posizionate per offrire servizi basati sulle criptovalute su larga scala, riducendo il controllo che le entità non bancarie hanno sul mercato. Questo, a sua volta, potrebbe promuovere un ecosistema di asset digitali più competitivo e diversificato.
I leader del settore hanno reagito positivamente alla decisione della SEC. La senatrice Cynthia Lummis, da tempo sostenitrice delle risorse digitali, espresso la sua approvazione, definendo il SAB 121 "disastroso per il settore bancario" e un ostacolo all'innovazione americana. Molte figure chiave del settore crypto hanno espresso opinioni simili, con alcuni che lo hanno definito una "vittoria" per il settore.
Inoltre, l'amministrazione Trump ha già adottato misure per sostenere le criptovalute attraverso ordini esecutivi e iniziative di task force volte a creare un quadro normativo più chiaro ed equilibrato per le risorse digitali.
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Autore
Soumen DattaSoumen è un ricercatore nel settore delle criptovalute dal 2020 e ha conseguito un master in fisica. I suoi scritti e le sue ricerche sono stati pubblicati da riviste come CryptoSlate e DailyCoin, oltre che da BSCN. I suoi ambiti di interesse includono Bitcoin, DeFi e altcoin ad alto potenziale come Ethereum, Solana, XRP e Chainlink. Combina profondità analitica e chiarezza giornalistica per offrire spunti sia ai neofiti che ai lettori più esperti del settore.





















