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Il co-fondatore di Students for Trump sotto accusa dopo aver venduto metà del memecoin "TikTok"

catena

Fournier, a cui il suo creatore Asta ha fornito metà della fornitura di token, sostiene di essere stato truffato da Asta, che avrebbe acquistato token aggiuntivi da altri account.

Soumen Datta

Gennaio 20, 2025

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Ryan Fournier, co-fondatore di Students for Trump, è finito sotto accusa dopo aver ammesso di aver venduto metà della fornitura di un memecoin a tema TikTok, facendo crollare la sua capitalizzazione di mercato da 90 milioni di dollari a 5 milioni di dollari. Secondo Il blocco, la controversia è scoppiata in seguito a una recente discussione sullo spazio X, in cui Fournier ha rivelato il suo ruolo nella creazione e nella vendita della moneta meme.

La creazione del memecoin "TikTok"

Secondo quanto riportato, Fournier, insieme al trader di meme coin Asta, ha sviluppato l'idea per un token a tema TikTok dopo che l'app è stata sbloccata negli Stati Uniti. In uno sforzo collaborativo, Asta ha creato la moneta e, secondo quanto riferito, ha inviato metà della sua fornitura a Fournier. Il token ha rapidamente guadagnato popolarità, con la sua capitalizzazione di mercato che ha superato i 90 milioni di dollari. 

 

Tuttavia, quando il prezzo della moneta cominciò a scendere, Fournier ammise di aver venduto la sua quota, compresi i token aggiuntivi che aveva acquisito.

La vendita di Fournier e il suo impatto

Secondo Fournier, l'iniziale impennata del valore della moneta lo aveva portato a credere di poter guadagnare milioni. Tuttavia, quando il prezzo ha iniziato a scendere, ha deciso di vendere la sua quota. Fournier ha scambiato 505 milioni di token TikTok con circa 700,000 dollari di Solana (SOL). Questa vendita ha innescato una reazione a catena, svalutando ulteriormente la moneta e causando una massiccia perdita della sua capitalizzazione di mercato.

 

In una dichiarazione rilasciata durante una diretta X Space, Fournier ha espresso rammarico, affermando:

"Sai, pensavo che sarei andato via con 50 milioni di dollari in un giorno, sai, e non avevo intenzione di venderli, ero già contento di, sai, un paio di milioni, ma ci ho pensato e in un certo senso mi ha dato fastidio. Sentivo che non era reale." 

Fournier ha ammesso di essersi vergognato delle sue azioni e di essersi incolpato per la situazione.

La presunta truffa e le conseguenze

Con l'evolversi della situazione, Fournier affermò di essere stato truffato da Asta, il creatore della moneta. Sosteneva che Asta avesse acquistato la moneta da altri account, causandone un forte calo di valore. Le dichiarazioni di Fournier, tuttavia, sollevarono dubbi nella comunità crypto, con molti che misero in discussione la sua versione dei fatti.

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Asta, in un post su X, confermato inviando il 50% dei token TikTok a Fournier, ma esprimendo subito costernazione per le azioni di Fournier.

"Ho inviato il 50% di $TIKTOK a RyanFournier. Era praticamente tutta la mia riserva e volevo solo dare il via a un movimento interessante. Ora che la moneta ha raggiunto una capitalizzazione di mercato di 60 milioni, sarebbe stato davvero bello se l'avessi tenuta. Capirei perfettamente se non mi inviasse alcuna percentuale della moneta, volevo solo renderlo pubblico", ha osservato Asta.

Fournier, nel frattempo, ha negato di aver tratto profitto dalla vendita, sostenendo che i suoi profitti erano "quasi negativi" dopo il calo di valore. Ha espresso la volontà di fare ammenda, offrendosi persino di risarcire le persone colpite dal crollo.

La storia di Fournier con i Memecoin

Secondo The Block, Fournier avrebbe già promosso la memecoin "Restore The Republic" (RTR), che ha visto anche uno scenario di pump-and-dump alimentato dalle voci sul coinvolgimento di Donald Trump. Secondo quanto riportato, Fournier sarebbe stato successivamente accusato di diffondere false affermazioni sul legame di Trump con la moneta, un'affermazione che è stata rapidamente smentita da Eric Trump e dal team RTR.

 

Nel frattempo, Fournier ha espresso il suo desiderio di prendere le distanze dal mondo delle criptovalute in futuro. In un post su X, ha dichiarato che eviterà future iniziative nel settore finché non avrà un'idea più chiara di chi fidarsi. 

Negazione di responsabilità

Disclaimer: Le opinioni espresse in questo articolo non rappresentano necessariamente le opinioni di BSCN. Le informazioni fornite in questo articolo hanno solo scopo educativo e di intrattenimento e non devono essere interpretate come consulenza di investimento o consigli di alcun tipo. BSCN non si assume alcuna responsabilità per le decisioni di investimento prese sulla base delle informazioni fornite in questo articolo. Se ritieni che l'articolo debba essere modificato, contatta il team di BSCN inviando un'e-mail a [email protected].

Autore

Soumen Datta

Soumen è un ricercatore nel settore delle criptovalute dal 2020 e ha conseguito un master in fisica. I suoi scritti e le sue ricerche sono stati pubblicati da riviste come CryptoSlate e DailyCoin, oltre che da BSCN. I suoi ambiti di interesse includono Bitcoin, DeFi e altcoin ad alto potenziale come Ethereum, Solana, XRP e Chainlink. Combina profondità analitica e chiarezza giornalistica per offrire spunti sia ai neofiti che ai lettori più esperti del settore.

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Laurea triennale in scienze sociali (BSCN)

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