La Thailandia bloccherà gli exchange di criptovalute senza licenza, tra cui Bybit e OKX

La repressione fa parte di un più ampio sforzo governativo volto a proteggere gli investitori, prevenire il riciclaggio di denaro e applicare normative più severe sulle criptovalute.
Soumen Datta
30 Maggio 2025
Sommario
La Thailandia sta intensificando la sua regolamentazione sulle criptovalute con un'importante mossa per bloccare diverse popolari piattaforme di trading di asset digitali. A partire dal 28 giugno 2025, la Securities and Exchange Commission (SEC) della Thailandia... limitare Accesso locale a Bybit, OKX, CoinEx, XT.COM e 1000X. Si sospetta che queste piattaforme operino senza le licenze necessarie, violando le severe leggi nazionali in materia di asset digitali.
Repressione delle piattaforme crittografiche senza licenza
La repressione si basa sul Decreto reale thailandese aggiornato sulla prevenzione e la repressione dei crimini tecnologici (versione 2) del 2025. Questo nuovo quadro giuridico fornisce alle autorità strumenti più efficaci per prevenire i crimini tecnologici, tra cui le operazioni illegali di trading di criptovalute.
Dopo un'indagine approfondita, la SEC ha scoperto che le piattaforme prese di mira non rispettavano i requisiti di licenza previsti dal decreto reale sulle attività di asset digitali del 2018. La questione è stata ora trasferita alla Divisione per la repressione dei reati economici per ulteriori azioni.
Il Ministero dell'Economia e della Società Digitale applicherà il blocco della rete, impedendo l'accesso a queste piattaforme non autorizzate. Secondo quanto riportato, questo fa parte di una strategia più ampia per proteggere gli investitori e garantire che il trading di asset digitali in Thailandia rimanga sicuro e trasparente.
Proteggere gli investitori e prevenire il riciclaggio di denaro
La SEC ha evidenziato la tutela degli investitori come la ragione principale alla base della decisione. Le piattaforme prive di licenza spesso mancano di supervisione e sicurezza adeguate, esponendo gli utenti a frodi e perdite finanziarie. Inoltre, questi exchange non autorizzati possono diventare canali per il riciclaggio di denaro e altre attività illecite.
L'approccio normativo della Thailandia riflette le tendenze globali, dove i governi prendono sempre più di mira le operazioni illegali di criptovaluta per preservare l'integrità finanziaria.
"Questo serve a proteggere gli investitori e a impedire l'uso di piattaforme di trading di asset digitali non autorizzate come canale di riciclaggio di denaro", ha affermato la SEC in una dichiarazione tradotta.
Poteri di applicazione e inasprimento normativo
Nell'aprile 2025, la Thailandia ha potenziato il suo quadro normativo in materia di criptovalute, estendendo i poteri di controllo previsti dal Technology Crime Prevention and Suppression Act. Questo aggiornamento consente alle autorità di agire in modo più deciso contro le piattaforme digitali illegali e di rafforzare le difese del Paese contro la criminalità informatica.
Il blocco imposto il 28 giugno è l'ultimo passo avanti della Thailandia nel tentativo di rafforzare la supervisione sulle criptovalute e garantire che all'interno dei suoi confini operino solo piattaforme autorizzate e conformi.
Questa mossa fa seguito ai precedenti annunci della SEC circa l'interruzione dell'accesso locale agli exchange senza licenza. Le autorità stanno conducendo indagini e collaborando con vari enti governativi per monitorare efficacemente le attività legate alle criptovalute.
Nuove opportunità in mezzo ai controlli normativi
Nonostante le misure severe, la Thailandia sta anche portando avanti iniziative innovative in ambito crittografico. Di recente, il Vice Primo Ministro e Ministro delle Finanze Pichai Chunhavajira ha annunciato prevede di consentire ai turisti di utilizzare carte di credito crittografate in tutto il Paese.
Questa iniziativa consentirà ai visitatori di collegare i propri asset digitali direttamente alle carte di credito. I pagamenti saranno elaborati in baht thailandesi, semplificando l'esperienza dei commercianti e ampliando l'usabilità delle criptovalute nel mondo reale.
La Banca di Thailandia sperimenterà presto questo sistema, con l'obiettivo di posizionare la Thailandia come leader nell'integrazione di criptovalute come Bitcoin and Ethereum nelle transazioni quotidiane.
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Autore
Soumen DattaSoumen è un ricercatore nel settore delle criptovalute dal 2020 e ha conseguito un master in fisica. I suoi scritti e le sue ricerche sono stati pubblicati da riviste come CryptoSlate e DailyCoin, oltre che da BSCN. I suoi ambiti di interesse includono Bitcoin, DeFi e altcoin ad alto potenziale come Ethereum, Solana, XRP e Chainlink. Combina profondità analitica e chiarezza giornalistica per offrire spunti sia ai neofiti che ai lettori più esperti del settore.



















