La "regina delle criptovalute" vietnamita arrestata a Bangkok dopo una truffa da 300 milioni di dollari

Spacciandosi per guru della finanza attraverso la sua società, la DGDC Investment Company, Madam Ngo attirava le vittime con la promessa di alti rendimenti dalle piattaforme di trading.
Soumen Datta
26 Maggio 2025
Sommario
Le autorità thailandesi hanno arrestato una donna vietnamita nota come "Madam Ngo", ricercata dall'Interpol per il suo ruolo centrale in una truffa di investimenti di vasta portata che coinvolgeva criptovalute e forex trading. Secondo VN espressoNgo Thi Theu, 30 anni, è stato arrestato venerdì dalla Divisione per la repressione del crimine (CSD) in un hotel nel distretto Watthana di Bangkok.
L'arresto segue Dopo mesi di indagini e coordinamento internazionale, Ngo era stata oggetto di una segnalazione dell'Interpol ed era ricercata anche dalla polizia di Hanoi. È accusata di aver occultato attività criminali e di aver guidato una delle più grandi truffe finanziarie del Vietnam fino ad oggi, che ha truffato oltre 2,600 vittime per un valore di 300 milioni di dollari.

Una frode elaborata
Le autorità affermano che Ngo era un membro chiave di una rete criminale che gestiva sofisticati schemi di investimento fraudolenti. Queste truffe promettevano rendimenti dal 20% al 30% al mese attraverso il trading di forex e criptovalute. Il gruppo teneva seminari appariscenti, impiegava influencer e creava una presenza sui social media di alto livello per adescare le vittime.
La struttura della frode assomigliava molto a uno schema piramidale. Gli investitori venivano incoraggiati a reclutare altri e venivano ricompensati con commissioni. Ai primi partecipanti era consentito prelevare piccole somme di profitto per creare un rapporto di fiducia. Una volta effettuati depositi ingenti, i truffatori interrompevano ogni comunicazione.
Una rete di inganni nel Sud-est asiatico
La portata dell'operazione era immensa. Guidata da un cittadino turco, la rete avrebbe incluso 35 complici vietnamiti e impiegato oltre 1,000 dipendenti. Operava da almeno 44 falsi call center in tutto il Vietnam, comprese le principali città come Hanoi, Ho Chi Minh City, Da Nang e Hoi An. Alcune operazioni si estendevano anche in Cambogia, con filiali aperte a Phnom Penh.
Anche mentre si nascondeva in Thailandia, Ngo rimase coinvolta. Continuò a ricevere denaro tramite conti correnti in Vietnam. I fondi venivano introdotti clandestinamente in Thailandia e prelevati in lotti di circa 1 milione di baht (circa 30,800 dollari) per evitare di essere scoperti.
Arresto in Thailandia e confessione
Le autorità thailandesi, in coordinamento con gli ufficiali dell'immigrazione, hanno rintracciato Ngo in un hotel di Bangkok. È stata arrestata insieme a due uomini vietnamiti, Ta Dinh Phuoc e Trong Khuyen Trong, che le facevano da guardie del corpo. Tutti e tre sono stati accusati di violazione del visto e arrestati.
Durante l'interrogatorio, Ngo ha ammesso il suo ruolo nella promozione di investimenti fraudolenti. Ha dichiarato agli investigatori che, sebbene abbia ricevuto una parte dei fondi truffati, la maggior parte è andata al capo turco della truffa. La sua quota, ha confessato, è stata riciclata in beni immobiliari in Vietnam.
Tendenza crescente delle truffe finanziarie e basate su criptovalute
Questo arresto arriva in un momento in cui le truffe legate alle criptovalute sono in aumento a livello globale. Nel 2024, Kaspersky ha rilevato oltre 10.7 milioni di attacchi di phishing a tema criptovaluta, con un aumento dell'83% rispetto all'anno precedente. I truffatori finanziari prendono sempre più di mira piattaforme come PayPal, Mastercard e noti marchi di e-commerce, con tentativi di phishing sempre più personalizzati e sofisticati.
L'uso di siti web falsi che imitano banche e siti di shopping come Amazon e Alibaba è aumentato vertiginosamente. In particolare, i tentativi di phishing contro Mastercard sono quasi raddoppiati nel 2024. Nel frattempo, i malware mirati al furto di criptovalute dagli utenti di dispositivi mobili sono cresciuti in modo significativo, soprattutto in paesi come Turchia, Indonesia e India.
Truffe crittografiche che sfruttano la fiducia e la tecnologia
Il caso che coinvolge Ngo evidenzia una tendenza inquietante: i criminali stanno combinando tattiche fraudolente tradizionali con tecnologie moderne per ingannare le vittime. Sfruttano il fascino del pubblico per le criptovalute come Bitcoin, Ethereum e persino stablecoins e sfruttano la generale mancanza di alfabetizzazione finanziaria. Utilizzando influencer sui social media e promettendo profitti rapidi, creano un'illusione di legittimità.
Ciò che rende queste truffe particolarmente pericolose è la loro rapida evoluzione. I criminali spesso cambiano tattica, passando dagli schemi piramidali al phishing o al malware, a seconda di quale tattica offra il massimo rendimento con il minimo rischio.
I governi in Asia e nel resto del mondo stanno intensificando i loro sforzi. La collaborazione transfrontaliera tra le forze dell'ordine sta diventando sempre più frequente, soprattutto nei casi che coinvolgono la finanza digitale. Tuttavia, il ritmo dell'innovazione nelle tattiche di frode continua a rappresentare una sfida anche per gli investigatori più esperti.
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Autore
Soumen DattaSoumen è un ricercatore nel settore delle criptovalute dal 2020 e ha conseguito un master in fisica. I suoi scritti e le sue ricerche sono stati pubblicati da riviste come CryptoSlate e DailyCoin, oltre che da BSCN. I suoi ambiti di interesse includono Bitcoin, DeFi e altcoin ad alto potenziale come Ethereum, Solana, XRP e Chainlink. Combina profondità analitica e chiarezza giornalistica per offrire spunti sia ai neofiti che ai lettori più esperti del settore.



















