Coniazione su Zora: dibattito sul nuovo meta controverso

Il modello di coining di Zora trasforma ogni post in un token scambiabile. Esploriamo la sua struttura, l'impatto sui creatori e la controversia su Base.
Miracle Nwokwu
17 aprile 2025
Sommario
Aprile 16, Tavola XY, una rete blockchain supportata da Coinbase, ha pubblicato un'immagine su X con lo slogan "Base è per tutti", collegandosi a un post tokenizzato su Zora, un social network onchain in cui ogni post diventa un oggetto scambiabile ERC-20 Moneta. Quella che sembrava una mossa di marketing di routine si è trasformata in una tempesta di dibattiti nella comunità crypto. Nel giro di poche ore, il token "Base is for everyone" è schizzato a oltre 13 milioni di dollari di capitalizzazione di mercato, da un valore iniziale di 22 dollari (un aumento di oltre 580,000 volte).
Al momento in cui scriviamo, il token ha generato un volume di scambi di oltre 36 milioni di dollari, con Base che ha accumulato più di 76,000 dollari di guadagni dai creatori.
Base è per tutti. pic.twitter.com/gq3lLLuXO1
— Base (@base) 16 aprile 2025
La crescita esplosiva, unita alla precisazione di Base secondo cui il token non era un investimento ma un oggetto culturale da collezione, ha dato il via a un dibattito più ampio sul modello di coniazione di Zora e sulle sue implicazioni per i creatori, i collezionisti e l'ecosistema delle criptovalute.
La metafora di Zora "ogni post è una moneta" è un passo innovativo verso la democratizzazione della creatività o un'altra bolla speculativa? Questo articolo esplora le controversie, i meccanismi, le reazioni negative e il potenziale dell'audace esperimento di Zora.
Comprendere il modello di coniazione di Zora
Zora, spesso paragonata a un Instagram onchain, è un social network basato sulla tecnologia blockchain, principalmente su Base, Ethereume la sua rete Layer-2 Zora. A differenza delle piattaforme tradizionali in cui like e follower guidano l'engagement, Zora trasforma ogni post, che si tratti di un'immagine, un video o un testo, in un token ERC-20 negoziabile con una fornitura totale di 1 miliardo. I creatori ricevono automaticamente 10 milioni di monete al momento della pubblicazione e guadagnano l'1% di ogni scambio tramite Uniswap pool di liquidità.
Questo modello, introdotto nel febbraio 2025, si allontana dalle radici NFT di Zora, in cui i post venivano coniati come ERC-1155 token, a un sistema più liquido e immediatamente negoziabile. L'obiettivo? Dare ai creatori la possibilità di monetizzare direttamente il proprio lavoro, aggirando la necessità di un seguito massiccio o di controlli sulla piattaforma.
I post su Zora ora sono monete immediatamente scambiabili.
— zora (@zora) 21 Febbraio 2025
+ Ogni post è una moneta con una fornitura di 1 miliardo
+ I creatori ricevono automaticamente 10 milioni di monete al lancio
+ I creatori guadagnano l'1% di ogni scambio
Conialo. Scambialo. Scopri il valore dei tuoi post. pic.twitter.com/oAdBde1aWv
Il processo è semplice:
- Crea un postAccedi a zora.co, carica contenuti (GIF, JPG, PNG o MP4 fino a 2 GB) e aggiungi un titolo e una didascalia. Il titolo diventa il ticker della moneta.
- Conialo: Al momento della pubblicazione, Zora crea un pool di liquidità su Uniswape il creatore riceve 10 milioni di monete. I creatori possono scegliere di acquistare più token in anticipo (ad esempio, per 0.001 ETH).
- Fai trading e guadagna: La moneta è immediatamente scambiabile sulla piattaforma di Zora o UniswapI creatori guadagnano dalle commissioni di scambio, mentre i collezionisti e i commercianti speculano sul valore della moneta.
Questo modello ha guidato attività significativaDalla sua nascita, Zora ha visto oltre 2.4 milioni di collezionisti e 618,000 creatori generare 27.7 milioni di dollari in premi, con 376 milioni di dollari di volume di scambi secondari. Campagne di alto profilo, come "Stand With Crypto" di Coinbase e UniswapLe partnership con i brand di Zora dimostrano il suo potenziale come potente strumento di marketing e monetizzazione.
La controversia sulla base: uno studio di caso su ottica ed esecuzione
Il post di Base su Zora, "Base è per tutti", aveva lo scopo di celebrare la sua etica comunitaria. Il token, tuttavia, ha raggiunto un picco di capitalizzazione di mercato di 17.1 milioni di dollari nel giro di un'ora, prima di crollare di quasi il 90% a 1.9 milioni di dollari, per poi stabilizzarsi intorno ai 7.7 milioni di dollari. Il rapido pump-and-dump ha suscitato indignazione su X, con critici come Pierre Rochard, ex ricercatore di Riot Platforms, che lo ha definito "terribile per il settore" e un'"estrazione transazionale a breve termine". Altri, come Abhishek Pawa di AP Collective, hanno sostenuto che, sebbene il concetto di content coin abbia del potenziale, Base "ha pasticciato con l'esecuzione, l'ottica e le aspettative dei trader".
Base rapidamente chiarito che i contenuti che condividono sono solo "creativi" e non "token di rete ufficiali per Base, Coinbase o qualsiasi altro prodotto correlato". Nel post su Zora, hanno sottolineato che Base avrebbe trattenuto i suoi 10 milioni di token senza venderli e avrebbe reindirizzato tutte le commissioni a sovvenzioni per i costruttori. Eppure il danno era fatto. Centinaia di X post hanno attaccato duramente Base, con un utente che ha dichiarato: "Ogni credibilità che questa catena aveva ora è persa".
La controversia non riguardava solo il token di Base. Evidenziava preoccupazioni più ampie sul modello di coining di Zora:
- Mancanza di trasparenza: Come si vede in un incidente precedente Grazie all'investigatore blockchain ZachXBT, l'interfaccia utente di Zora non sempre indica chiaramente che i post diventano token scambiabili, cogliendo di sorpresa i creatori.
- Frenesia speculativa: La liquidità istantanea delle monete Zora alimenta memecoin-come le speculazioni, che minano la narrativa della piattaforma come "moneta di contenuti".
- Responsabilità del creatore:I critici sostengono che i creatori, soprattutto quelli di alto profilo come Base, devono prevedere come i loro post potrebbero essere percepiti in un mercato speculativo.
Content Coins vs. Memecoin: una divisione semantica
I difensori di Zora, tra cui il creatore di Base Jesse Pollak, sostengono che il coining su Zora riguarda la normalizzazione dei contenuti onchain, non il lancio memecoinPollak, che ha coniato decine di token su Zora, ha twittato: "Qualcuno deve normalizzare la messa di tutti i nostri contenuti onchain".
L'utente X @__iamcharis ha ribadito questo concetto, distinguendo le content coin dai memecoin: "Le content coin sono legate alla produzione creativa e premiano gli artisti per il loro lavoro. I memecoin sono spesso speculativi, guidati da un clamore senza sostanza". Le content coin, in teoria, sono in linea con la missione di Zora di creare un "internet libero e di valore" in cui i creatori catturino il valore della loro attenzione.
Eppure, in pratica, il confine si fa sfumato. Le monete Zora, con la loro offerta di 1 miliardo e la consegna istantanea Uniswap quotazione, comportarsi come memecoin, attirando trader a caccia di guadagni rapidi. L'ascesa e il crollo meteorici del token "Base is for everyone" rispecchiano il classico memecoin La volatilità, non il valore costante di un bene culturale. Critici come Bash, CMO di TaskOn, contestano questa dinamica, twittando: "Trasformare ogni post in una moneta rischia di trasformare la creatività in un casinò". Il dibattito verte sulla questione se il modello di Zora dia effettivamente potere ai creatori o si limiti a gamificare la creazione di contenuti.
Il caso Bull: democratizzare la creatività
Il modello di coining di Zora ha innegabili punti di forza. Per i creatori, offre:
- Monetizzazione diretta:A differenza delle piattaforme Web2 in cui i ricavi pubblicitari confluiscono sulla piattaforma, la commissione di negoziazione dell'1% di Zora va ai creatori, favorendo la sovranità finanziaria.
- Barriere basse: Chiunque può pubblicare e coniare contenuti senza dover avere un vasto pubblico o competenze tecniche.
- Coinvolgimento della community: I collezionisti possono supportare i creatori acquistando monete, creando così un'economia diretta tra creatori e fan.
Per marchi e progetti, Zora è un nuovo canale di marketing. Coinbase e Uniswap hanno sfruttato Zora per le campagne, con il post di Base “Job's Not Finished” che è stato pubblicato 2 milioni di volte in 24 ore. L'integrazione della piattaforma con Base, Ethereume altre catene garantiscono un'ampia diffusione, mentre la sua esperienza utente senza portafoglio riduce le difficoltà di onboarding.
Zora consente ai creatori di monetizzare le proprie idee. Memecoin $ZORA, il cui lancio è previsto per la primavera del 2025 con un airdrop del 10% per gli utenti attivi, incentiva ulteriormente la partecipazione, potenzialmente favorendo la crescita dell'ecosistema.
Il caso dell'orso: speculazione e sostenibilità
Gli scettici, tuttavia, vedono il modello di Zora come un'arma a doppio taglio. La liquidità istantanea delle monete invita al trading speculativo, che può oscurare l'intento creativo. L'incidente di ZachXBT, in cui un post NFT è diventato involontariamente una criptovaluta da 15 milioni di dollari memecoin, evidenzia il rischi di automazione senza una comunicazione chiara. Allo stesso modo, il fiasco di Base suggerisce che anche post ben intenzionati possono innescare il caos nel mercato.
I critici mettono in dubbio anche la sostenibilità del modello:
- Saturazione del mercato:Con ogni post che diventa una moneta, il mercato rischia di essere inondato da token di basso valore, diluendo i contenuti di qualità.
- Burnout del creatore: La pressione per creare post virali per aumentare il valore delle monete potrebbe rispecchiare il tapis roulant dell'engagement di Web2, minando l'etica anti-sfruttamento di Zora.
- Rischi normativi: I token etichettati come "oggetti da collezione" ma scambiati come memecoin potrebbero attirare l'attenzione degli enti regolatori, soprattutto considerando la clausola di esclusione di responsabilità di Zora "solo per divertimento".
Il timore è che la nobile visione di Zora della creatività onchain possa degenerare in una speculazione sfrenata, se viene piuttosto utilizzata come memecoin launcher.
La strada davanti
Per Zora, migliorare la formazione degli utenti e la chiarezza dell'interfaccia utente è fondamentale. Aggiungere avvisi sulla creazione automatica di token o consentire ai creatori di rinunciare al coining potrebbe mitigare le reazioni negative. È inoltre necessaria una protezione contro gli snipe, impedendo alle whale di acquistare grandi quantità di monete per i contenuti. Il bilanciamento tra liquidità e intento creativo determinerà la durata del modello di Zora.
Il coining meta di Zora è un audace esperimento di ridefinizione del flusso di valore su Internet. Trasformando ogni post in una moneta scambiabile, sfida i modelli di sfruttamento di Web2, offrendo ai creatori una quota della loro attention economy. Tuttavia, la risposta polarizzata della comunità crypto riflette una tensione più profonda tra innovazione e responsabilità.
Per ora, creatori e collezionisti dovrebbero avvicinarsi a Zora con curiosità e cautela, riconoscendone il potenziale di rimodellare la monetizzazione dei contenuti, ma anche le insidie. Il meta è nuovo, controverso e non testato, ma nel mondo delle criptovalute, gli esperimenti audaci spesso comportano rischi e ricompense.
Negazione di responsabilità
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Autore
Miracle NwokwuMiracle ha conseguito una laurea triennale in francese e analisi di marketing e dal 2016 si occupa di ricerca su criptovalute e tecnologia blockchain. È specializzato in analisi tecnica e analisi on-chain e ha tenuto corsi di analisi tecnica. I suoi scritti sono stati pubblicati su numerose riviste specializzate in criptovalute, tra cui The Capital, CryptoTVPlus e Bitville, oltre che su BSCN.
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